INFORMATION-WAR Vs. OPEN-DATA: DALLA MENZOGNA ALLA VERITÀ PER LA RESILIENZA EUROPEA
Keywords:
intelligence, OSINT, OPEN DATA, EuropaSinossi
L’erosione della fiducia pubblica è diventata l’arma più potente dei conflitti contemporanei. Nel momento in cui un’immagine manipolata raggiunge milioni di schermi prima che i reporter possano verificarla, la difesa di una società non si misura più soltanto in carri armati o firewall, ma nella capacità di accedere, interpretare e condividere rapidamente informazioni affidabili. Questo testo esplora proprio questo bivio: da un lato l’enorme potenziale dei dati aperti (cartografici, statistici, meteorologici, economici) e dell’Open-Source Intelligence che li trasforma in conoscenza; dall’altro la manipolazione sistematica che governi autoritari, reti criminali e lobby mercenarie scatenano per minare la coesione interna delle democrazie.
Il lavoro nasce dall’osservazione che l’Unione europea, con la Direttiva 2019/1024, il Data Governance Act e il Data Act, sta creando il più grande ecosistema di dati pubblici e di condivisione fiduciaria mai tentato, fondato su standard come DCAT-AP e sulle architetture federate dei Common European Data Spaces. I modelli generativi di ultima generazione, in grado di produrre testi, immagini e voci indistinguibili dal reale, riducono a pochi minuti il costo di una campagna di disinformazione, rendendo obsoleti gli schemi di verifica ex post. Le indagini open-source sull’invasione russa dell’Ucraina e sul conflitto israelo-palestinese hanno dimostrato che un fotogramma satellitare o un metadato C2PA possono ribaltare la narrativa ufficiale, ma solo se esistono infrastrutture, metodi e competenze capaci di convalidarne l’autenticità.
Note sull'autore
Funzionario della Guardia di Finanza, ha lavorato con agenzie europee di law enforcement. Laureato in Giurisprudenza ha conseguito master universitari in Criminologia, Intelligence e Sicurezza delle informazioni. Ha una formazione specialistica in terrorismo, ICT, investigativa finanziaria.
Ha collaborato con il Master in Terrorismo internazionale dell'Università di Bari ed è autore di numerosi articoli su riviste on-line ed istituzionali. Ha partecipato alla stesura dell'ultimo volume della collana "Studi di Intelligence 7" edita da Rubbettino con un capitolo dal titolo "Informazione e sicurezza: proteggere i dati nell’era dell’IA".
Direzione editoriale: Alice Felli
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